Il destino di Sofonisba

Cremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l’unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.

ABOUT

“Un romanzo che, pennellata dopo pennellata, prende vita come un quadro davanti ai nostri occhi, rivelando la storia di un talento che ha sfidato il destino e trasformato la vita in arte”.
Francesca Diotallevi

“Una figura dalla vita appassionante, capace di attraversare il suo tempo lasciando un segno visibile”.
Il Venerdì di Repubblica

“L’autrice restituisce la tensione continua tra il talento e i limiti imposti, tra la visibilità pubblica e l’invisibilità strutturale che accompagna l’essere artista donna in un sistema pensato per escluderla”.
La Lettura – Corriere della Sera

“Un personaggio che cattura sin dalle prime pagine l’attenzione del lettore e pian piano lo affascina sempre di più con la sua imprevedibilità e il suo fuoco.”
La Sicilia

“Il destino di Sofonisba è un romanzo storico raffinato e appassionante, che restituisce voce e profondità a una figura femminile eccezionale.”
Critica Letteraria

“La protagonista emerge dallo sfondo, rappresentato da un Cinquecento ‘smisurato’, vivace e inquieto, come una figura complessa e moderna, divisa tra la consapevolezza del talento, le aspettative sociali e il bisogno di autodeterminazione”.
Huffington Post

“Sofonisba Anguissola, nella sua essenza più pura, è per gli appassionati di storia dell’arte un godimento totale, per l’immersione nelle atmosfere d’epoca e per la mente acuta che spinge a riflettere su come l’ambizione possa superare ciò che si crede possibile, nonostante le molte limitazioni”.
Harper’s Bazaar